tre rose nere - WZ

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TRE ROSE NERE
Un documentario WZ

Un'esclusiva Repubblica TV
Con il patrocinio della Federazione Italiana Rugby

Regia: Walter Zollino - Produzione: Barbara Battistella - Riprese: Walter Zollino, Gabriele Pecoraro e Giovanni Calderino - Riprese aeree: Diego Pesce - Testi: Walter Zollino e Paride Fusaro - Interviste: Paride Fusaro - Traduzioni: Barbara Ferrando - Fotografie: Walter Zollino, Barbara Ferrando e Giuseppe Cavallaro.


3RN | intro

Una squadra di richiedenti asilo e rifugiati, le regole del rugby, la profonda provincia europea, in una storia d’integrazione che offre uno spunto, una tensione alla meta.

Nella primavera del 2015 ho iniziato a raccontare con una serie di reportage la storia delle Tre Rose Nere, ottenendo l’attenzione dei media nazionali.

Nel settembre del 2016 ho iniziato a girare il documentario per ampliare la narrazione della prima realtà sportiva italiana, composta di richiedenti asilo e rifugiati, regolarmente iscritta ad un campionato federale mettendone in luce i tratti innovativi in tema di integrazione attraverso lo sport.

Il documentario ha ricevuto il patrocinio della Federazione Italiana Rugby ed è esclusiva di Repubblica TV per la distribuzione.

Quella delle Tre Rose è una storia nata in provincia ma all'avanguardia per il suo valore d'integrazione declinato attraverso il rugby e ha in sé molti aspetti peculiari: la semplicità con cui è sorta, il contesto non ideale nel quale è inserita, la parziale consapevolezza dei suoi protagonisti, il contemporaneo valore nell'ambito dell'integrazione.

A Casale Monferrato, in un contesto in cui quasi nessuno dei protagonisti aveva un'iniziale spinta emotiva all'integrazione, un ambito già segnato da storie difficili - l'Eternit su tutte e poi la crisi dell'ultimo decennio - un gruppo eterogeneo sta tracciando la via per una possibile, non facile, normalizzazione di un fenomeno, quello migratorio, che non è più emergenziale nei suoi flussi, ormai strutturali, ma che lo è nella gestione delle ricadute sul territorio, lo stesso che noi chiamiamo "La profonda provincia europea" ultima frontiera che resiste e lo fa attraverso la mediazione all’urto del tempo e a tutte le dinamiche globali che la travolgono e che concede con i suoi spazi e i suoi tempi la possibilità del raccontarsi che è in divenire conoscersi.

Le Tre Rose Rugby, ribattezzate Tre Rose Nere, non sono accomunate da un ideale, ma la “società rugby” diventa un’ipotesi di ideale.

Questa è la storia delle Tre Rose Nere.

3RN | teaser
3RN | trailer 1
3RN | trailer 2
"Erano migranti, ora sono rugbisti"
Massimo Calandri | intervista
Repubblica TV | esclusiva

Una squadra di rugby speciale: è quella di Casale Monferrato, in serie C2, composta da molti rifugiati, di venti nazionalità diverse. Sono loro i protagonisti del documentario "Tre Rose Nere", di Walter Zollino. Il regista è a Repubblica Tv insieme al nazionale azzurro di rugby Maxime Mbandà ("Li ho visti tempo fa in un video, giocavano con vecchie maglie della nazionale. Ho deciso di inviare loro le nuove maglie azzurre e sono andato a trovarli in allenamento") e al presidente della squadra, Paolo Pensa ("Ho spiegato ai ragazzi che ora rappresentano Casale Monferrato nel rugby e gli italiani tifano per loro").
3RN | episodio 1
Repubblica TV | esclusiva

Inseguono i rimbalzi imprevedibili di una palla ovale e di una vita migliore. Sono i ragazzi delle Tre Rose, squadra di rugby di Casale Monferrato che partecipa al campionato italiano di serie C2: giovani rifugiati provenienti dall’Africa sub-sahariana, migrati dalla disperazione e dalla paura dei Paesi d’origine. Dodici nazionalità diverse. Assistiti da alcune cooperative sociali delle province di Asti e Alessandria, hanno accettato l’invito di Paolo Pensa, un ex-carabiniere con la passione per lo sport e un’idea: “Permettere loro di passare un po’ di tempo in maniera sana, integrandosi meglio”. La Federazione ha tesserato – grazie a una deroga – gli atleti stranieri. Che da 2 anni si allenano e giocano su di un campo di gramigna vicino a Casale.
Nel documentario "Tre rose nere", on line in versione integrale dal 20 giugno su Repubblica.it, il regista Walter Zollino racconta la loro storia.
3RN | episodio 2
Repubblica TV | esclusiva

In questa seconda pillola tratta dal documentario "Tre Rose Nere" di Walter Zollino, il nazionale azzurro Maxime Mbandà va a trovare i ragazzi che si allenano sul campo di Casale Monferrato. La Tre Rose, che partecipa al campionato di serie C2, è composta da molti giovani rifugiati provenienti dall’Africa sub-sahariana, di dodici nazionalità diverse. Assistiti da alcune cooperative sociali delle province di Asti e Alessandria, hanno accettato l’invito di Paolo Pensa, un ex-carabiniere con la passione per lo sport e un’idea, semplice e solidale come il rugby: “Permettere loro di passare un po’ di tempo in maniera sana, integrandosi meglio”. 
3RN | documentario
Repubblica TV | esclusiva

Si allenano da due anni su un campo di Casale Monferrato, la città che rappresentano nella serie C2. La squadra delle Tre Rose è composta da giovani rifugiati provenienti dall’Africa sub-sahariana, migrati dalla disperazione e dalla paura dei Paesi d’origine: dodici nazionalità diverse. Assistiti da alcune cooperative sociali delle province di Asti e Alessandria, hanno accettato l’invito di Paolo Pensa, un ex-carabiniere con la passione per lo sport e un’idea: “Permettere loro di passare un po’ di tempo in maniera sana, integrandosi meglio”. Si è appassionato alla loro storia anche il giocatore della nazionale italiana Maxime Mbandà, che è andato a trovare i ragazzi delle Tre Rose in allenamento.
3RN | testimonial
Amref | esclusiva
WZ | produzione

Le Tre Rose Nere sono state scelte come testimonial della campagna di sensibilizzazione "La sfida di Amref Health Africa".



3RN | reportage
Attitude Rugby | rivista francese | esclusiva





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